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Note verso una definizione di coltura |
Thomas Stearns Eliot soprattutto è conosciuto per la sua poesia ma ha dedicato una certa quantità significativa di sua attenzione agli argomenti di civilizzazione e di coltura. È stato sopportato a St. Louis, Missouri ma è stato emigrato in Gran-Bretagna ed è diventato, a tutti i fini pratici, un inglese, che lo ha percepito proveniva dai suoi inizii stessi. Ha pubblicato un libro, note verso una definizione di coltura che contiene alcune comprensioni importanti su coltura.
Sul soggetto di titolo dice,
Se prendiamo seriamente la coltura, vediamo che una gente non deve abbastanza soltanto mangiare ma un cuisine adeguato e particolare [. ] La coltura può persino essere descritta semplicemente come quella che fa la vita degno vivere. (P. 27)
Eliot asserice che lo sviluppo di coltura deve essere organico e non può essere guidato coscientemente. Dice,
Per se delle conclusioni definite emergono da questo studio, uno di loro è certamente questo, che la coltura è l'una cosa che non possiamo puntare su deliberatamente.
Eliot oppone specialmente la limitazione di coltura a erudition e ad educazione scolastica. Dice,
L'unità di cui mi preoccupo devo essere in gran parte unconscious e quindi può forse avvicinarsi a il più bene con una considerazione delle diversità utili. (P. 51-52)
Una coltura, secondo Eliot, richiede un'unità e una diversità riguardo alle regioni, ai sects religiosi ed alle classi sociali: Da questo significa che ci dovrebbe essere una costellazione delle colture che ripartiscono un nucleo comune come in Gran-Bretagna o Europa occidentale ma con abbastanza diversità per fornire lo stimolo per a vicenda. Eliot cita Whitehead su questo punto,
Gli uomini richiedono dei loro vicini qualcosa sufficiente analoga da capire, qualcosa sufficiente differente per provocare l'attenzione e qualche cosa di abbastanza grande comandare l'ammirazione. (P. 50)
Quindi,
Una coltura nazionale, se è di fiorire, dovrebbe essere una costellazione delle colture, i costituenti di cui, avvantaggiantesi, avvantaggiano il tutto. (P. 58)
Eliot quindi parla di
importanza basilare per una società di attrito fra le relative parti. (P. 58)
Dichiara questo punto un altro senso As
Fortunato l'uomo che, al giusto momento, viene a contatto dell'amico di destra; fortunato anche l'uomo che al giusto momento viene a contatto di giusto nemico. (P. 59)
Ciò significa quella
Una gente dovrebbe nè ugualmente essere unita nè ugualmente essere divisa, se la relativa coltura è di fiorire. (P. 50)
Eliot, con i identifes di Toynbee (o: identifica) una coltura (o civilizzazione) con la relativa religione. Dice Eliot,
Nessuna coltura può comparire o svilupparsi tranne rispetto ad una religione. (P. 27)
Ma nota quello
Il senso di osservare la coltura e la religione che sto provando a adumbrate è così difficile che non sono sicuro io lo afferra io stesso tranne nei flash, o che comprendo tutte le relative implicazioni. (P. 30)
L'unità o il collegamento inerente della religione e della coltura significa, secondo Eliot, che uno non può essere conservato senza l'altro. Secularism, il cosmopolitanism e il retreatism ascetic sono condannati. Note di Eliot,
Gli schisms del sedicesimo secolo e la moltiplicazione dei sects, possono essere studiati come la storia di divisione di pensiero religioso, o come lotta fra opporre sociale gruppo-come una variazione della dottrina, o la disintegrazione del athe di coltura europea. (P. 29)
In materia della religione, Eliot fa queste osservazioni:
Una religione richiede non solo un corpo dei priests che conoscono che cosa stanno facendo, ma un corpo dei worshippers che conoscono che cosa sta facendo. (P. 24)
Nelle società più primitive non c'è nessuna distinzione libera visibile fra le attività religiose e non-religious; e come continuiamo. per esaminare le società sviluppate, percepiamo una distinzione più grande ed infine contrapponiamo ed opposizione, fra queste attività. (P. 67)
Un'più alta religione è una che è molto più difficile da credere. Per il più cosciente diventa la credenza, in modo da più cosciente diventa il unbelief; l'indifferenza, il dubbio e lo scetticismo compaiono.(P. 67)
Un'più alta religione impone un conflitto, una divisione, il torment e la lotta presso l'individuo. (P. 67)
Eliot rende la coltura più importante degli individui. Gli individui sono fogli puri sull'albero culturale. La trasmissione di coltura richiede la persistenza delle classi sociali. Le classi sociali e le elite sono per Eliot più importante degli obiettivi egalitari. Nel suo punto di vista, non dovrebbero essere rigide quanto i castes ma la continuità sociale può essere più importante del provando a realizzare l'uguaglianza dell'occasione. La coltura dell'individuo dipende dalla coltura di un gruppo o di un codice categoria e da quel dipendente sulla coltura della società.
Eliot ritiene quello,
Nè una società classless, nè una società delle barriere sociali rigorose ed impenetrabili è buone; ogni codice categoria dovrebbe avere le aggiunte e defezioni costanti; i codici categoria, mentre distinto restante, dovrebbero potere mescolare liberamente; e dovrebbero avere una Comunità di coltura con a vicenda quale daranno loro qualcosa il in comune, più fondamentale della Comunità che ogni codice categoria ha con le relative controparti in un'altra società. (P. 50)
Per concludere, una gente è giudicata da storia secondo il relativo contributo alla coltura dell'altra gente che fiorisce allo stesso tempo e secondo il relativo contributo alle colture che presentano in seguito. (P. 56)
La percezione del Eliot di coltura è collegata con la nozione del Alfred Kroeber di coltura come entità superorganic.
T.S. Eliot, note verso una definizione di Culture, 1948.
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