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Identificazione della fonte botanica di Soma/Hoama,
il Hallucigen sacro dell'Iran e dell'India antichi

Questo materiale ricapitola la discussione messa avanti da David Flattery in 1989 che il soma/haoma è stato estratto dalla pianta conosciuta come harmel o la ruta selvaggia (nome botanico: Harmala di Perganum). Questa pianta inoltre è denominata ruta del Syrian. Si sviluppa come un'erbaccia nel plateau iraniano e le steppe dell'Asia centrale.

L'abilità dell'identificazione coinvolge una certa analisi molto con attenzione ragionata dei riferimenti al soma/haoma nel Avesta, il tomo religioso di Zoroastrianism e nel RigVeda, l'epica dei Aryans dell'India antica. Ci è prezioso pochi riferimenti al haoma nelle parti di sopravvivenza del Avesta, quattro da essere esatti. Questi riferimenti, come tradotti da Martin Smith, non forniscono quasi particolari riguardo alla droga ed ai relativi effetti. Sono peans religiosi che danno i ringraziamenti per le virtù del haoma. il xFlattery deriva alcune alcune comprensioni osservando il senso che questi passaggi relativi sono stati tradotti dall'origine persiana antica in persiano centrale (Pahlavi) dell'era di Sassanian (230-630 A.D.). A quel punto le sostanze chiaramente sostitutive sono state utilizzate nelle cerimonie ed il carattere del haoma originale in gran parte era stato dimenticato.

il xFlattery fa l'osservazione valida che l'oggetto dei rituali religiosi non potrebbe essere appena l'esperienza della droga perché i rituali sono continuato anche dopo che il soma/haoma originali non era più disponibili ed i sostituti d'ebbrezza sono stati usati.

Per guadagnare alcune comprensioni nel ruolo del costituente attivo dell'alcaloide del xFlattery del harmel ha cercato e trovato un'altra società che ha usato questo agente. Era l'uso di yagé fra le tribù delle portate superiori del fiume di Amazon nel Sudamerica nordoccidentale. Yagé è preparato dal caapi di Banisteropsis della vite. Circa cinquanta tribù differenti usano il yagé e la natura del relativo uso cerimoniale è stata descritta dagli eruditi europei ed americani. Queste descrizioni sono compatibili con i riferimenti al soma/haoma nel Avesta e nel RigVeda.

Il harmala di Perganum della pianta era noto agli abitanti del plateau iraniano un il millennio o due fa ed era molto probabilmente abituato a loro un millennio o due prima quello. Una tintura rossa è stata estratta dalla materia vegetale e, con il trattamento chimico, una tintura gialla potrebbe anche essere ottenuta. La pianta è stata usata per gli scopi medicinali e le relative caratteristiche psicoattive sono state conosciute.

Una donna ha segnalato che poichè un bambino nell'Iran lei era stato dato un estratto della pianta come antidolorifico per un mal di denti. È stata ammonita per non inghiottire il liquido perché la renderebbe pazzesca. Ha inghiottito involontariamente alcuno ed ha avvertito le allucinazioni.

(Essere continuato.)


Fonte: David Stophlet Flattery e Martin Schwartz, Haoma e Harmaline: L'identità botanica del Hallucigen sacro Indo-Iranian “Soma„ e la relativa eredità nella religione, nella lingua e nel folclore del Medio-Oriente, pressa dell'Università di California (vicino agli studi orientali, volume 21), 1989.


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